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Una mattinata in ambasciata😄 La richiesta del visto J1

MOOD OF THE DAY : 😍🇺🇸✅

Quanta felicità può racchiudersi nella semplice frase…

❝ Congratulations Federica! Your visa has been approved! ❞

Rende tutto più concreto, tutto più reale, nonostante io faccia ancora molta fatica a realizzare pienamente quanto cambierà la mia vita tra poco più di 2 mesi.

Comunque, la mattinata è stata intensa ma abbastanza rilassata!
Una di quelle giornate che partono stranamente con il piede giusto e continuano senza particolari intoppi! Una cosa più unica che rara, insomma!
Vi racconto un po’ come è andata:

▸ Ore 7:00 • Suona la sveglia!! Mi alzo, mi preparo… niente colazione, però, cosa molto molto insolita per me che solitamente se non faccio colazione appena sveglia non riesco neanche ad aprire gli occhi. Nonostante questo niente cali di zuccheri o crisi isteriche😂… probabilmente l’idea della colazione alla Bakery programmata già dalla sera prima è riuscita a tenermi in vita e a darmi da sola la forza per fare tutto.😜

▸ Ore 8:30 • Esco di casa, c’è un sole meraviglioso!!☀️ Passo in cartoleria per stampare i fogli da consegnare all’ambasciata (visto che la mia stampante ha deciso di non funzionare), poi salto di nuovo in macchina e mi dirigo finalmente verso il maledettissimo traffico del centro della Capitale convinta che avrei passato le successive due ore bloccata sulla Salaria. E invece no… SURPRISE! Niente traffico!!! E che cavolo è successo?😯
Vabbè, non faccio domande, mi godo il miracolo e, siccome il mio stomaco inizia ad imprecare per l’assenza di cibo, faccio una piccola deviazione verso Piazza Istria.

▸ Ore 9:00 • Imbocco Corso Trieste e… tadaaaaah! Trafficoooo!

“Certo che te la sei andata proprio a cercà, eh Federì!”

E invece no! Era solamente colpa dell’autobus in sosta alla fermata. Appena ripartito si è liberata la strada e in un minuto sono arrivata a Piazza Istria e soprattutto ho trovato un parcheggio bianco esattamente di fronte alla Bakery. Mai successo in 3 anni che frequento quel posto!
Niente traffico, niente ritardo, niente problemi… tutto secondo i piani!
Direi che la mia fantastica colazione americana me la sono veramente goduta fino in fondo!

NY Cheesecake con frutta fresca e caffè americano!
Che botta di vita, ci voleva proprio!☕️🍰❤️

bakery_house_federica_rossini

 ▸ Ore 9:30 • Riprendo la macchina, è ora di andare all’ambasciata! Fortunatamente Via Vittorio Veneto è a 10 minuti di macchina dalla Bakery, ma ero già psicologicamente pronta a fare tardi all’appuntamento per colpa del parcheggio… e invece ennesimo miracolo della giornata! Arrivo e appena giro l’angolo… eccolo lì! A 50 metri dall’ambasciata.

▸ Ore 10:00 • Puntuale come un orologio svizzero mi presento con tutti i miei bei documenti all’entrata (senza cellulare, fotocamere o altro perché non si possono introdurre oggetti elettronici).

NB: *Solo la persona che ha l’appuntamento può entrare all’interno del consolato, quindi andateci da soli, tanto se vi fate accompagnare da qualcuno poi dovrà rimanere fuori ad aspettarvi perché non è consentito l’accesso.*

Ci sono già un po’ di persone in fila. Mi chiedono orario dell’appuntamento e il passaporto e poi mi dicono di attendere lì.
Io, nel frattempo, mi godo il sole, inizio a guardarmi intorno e ad osservare gli autobus che passano sulla strada: il 63!! L’avevo guardata sempre da lì dentro l’Ambasciata degli Stati Uniti d’America, mentre passavo la mattina per andare in università. Ogni volta mi chiedevo se avrei mai avuto la possibilità di entrarci… e adesso eccomi qui. Chi l’avrebbe mai detto che ci sarei riuscita davvero?!

▸ Ore 10:15 • Ci fanno entrare, poi chiamano una persona alla volta per il controllo. Guardano i documenti, passo sotto al metal detector e, da brava tonta, non mi ero ricordata che pure le chiavi della smart sono elettroniche. Poco male, le lascio lì e mi danno un cartellino per ritirarle più tardi.
Entro nella sala principale. Se devo dire la verità mi aspettavo qualcosa di un po’ più “professionale”: è un semplice ufficio con una piccola sala d’attesa e degli sportelli dai quali, di volta in volta, chiamano i numeri. Tipo alla posta.
Mi siedo e dopo 2 minuti sento chiamare il mio nome. Mi rialzo e mi dirigo verso il signore che mi ha chiamato (non ho la più pallida idea di chi fosse, sinceramente. Non so categorizzarlo.) che, appoggiato ad un tavolo al centro della sala d’attesa, mi chiede in inglese di mostrargli i documenti e la foto e poi sorridendo mi fa “Vedo che sarai un’Au Pair in California, è una bella esperienza, buona fortuna!”. Mi assegna il numeretto e torno al mio posto.
Attendo una ventina di minuti, poi chiamano il mio numero e mi avvicino allo sportello.
Una ragazza molto gentile, tutta sorridente e allegra mi saluta e poi parlando in italiano mi fa “Ahh un visto J1! Sei la prima della giornata!”. Mi da un opuscolo dove sono scritti tutti i diritti dei lavoratori che entrano negli States con visto J e mi dice di conservarlo e chiamare immediatamente quei numeri nel caso in cui dovessi riscontrare una qualsiasi violazione dei miei diritti durante il mio anno alla pari. Mi prende le impronte digitali e ritira il mio passaporto, poi mi dice di attendere la chiamata per l’intervista con il console.

Attendo altri 15 minuti durante i quali vedo negare un visto ad un ragazzo che stava richiedendo il ricongiungimento familiare perché i suoi zii vivono a New York. Secondo me la gente non l’ha ancora capito che per ottenere la green card non basta avere gli zii in America, e questo è il motivo principale per il quale ogni volta che sento qualcuno dire “vabbè ma io c’ho tutta la famiglia negli Stati Uniti! Mi trasferisco quando voglio” mi faccio grasse risate. Fanno fatica ad ottenerlo pure quelli che hanno i genitori o i fratelli lì, figuriamoci chi ha solo zii o cugini. Il bello è che questo è pure uscito dall’ufficio sbraitando come un matto e dicendo “ma qui sono tutti pazzi!”.😂

Vabbè, tornando alla mia intervista. Sento chiamare il nome, mi avvicino e… il console è una donna, molto simpatica anche lei! Parliamo in tranquillità, in inglese ovviamente, mi chiede in che città della California abiterò, se ho fatto qualche video-chiamata con la famiglia tramite Skype, di quanti bambini mi prenderò cura e se sono mai stata negli States prima d’ora, ma tutto questo in “stile chiacchierata”, niente terzo grado come temevo io! Mi ripete anche lei di tener conto dei numeri sull’opuscolo e di far sempre valere i miei diritti. Infine mi guarda e sorridendomi mi dice “Congratulations Federica! Your visa has been approved!”. 

▸ Ore 11:00 • È andata! Anche questa è andata! Esco dall’ambasciata, saluto tutti (pure i militari di guardia fuori dall’ambasciata mi hanno augurato buona fortuna e buon viaggio!😂 Tutti gentilissimi oggi, non mi pareva vero!!) e torno alla macchina con un sorriso immenso e tanta felicità.

Era l’ultimo step… non c’è altro da fare! Manca ancora un po’ alla partenza… 80 giorni che spero passeranno molto molto in fretta! Ma per ora voglio pensare solo a godermi i miei amici, gli aperitivi, le cene, l’arrivo della primavera e le belle giornate come quella di oggi!😄

Scusate il poema, ma questa mattinata era da raccontare nei particolari!!
Un bacione grande grande a tutti!😘❤️

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Un ultimo sforzo… ce la posso fare!

MOOD OF THE DAY : 😱

Ansia ne abbiamo???
Domani comincia la sessione invernale! 5 esami in 5 giorni, ce la farò?
Vada come vada, l’unico motivo per il quale sono davvero happy in questo momento è che dopo l’ultimo esame del 27 sarò finalmente liberaaaaa!
O meglio… non proprio del tutto libera visto che non sono ancora laureata, ma già solo il pensiero di non dover più studiare per gli esami e potermi concentrare solo sulla partenza mi fa sentire molto meglio.
Che poi, oltretutto, il 27 è pure il mio compleanno! E quella sera brinderò a tutto!
Brinderò ai miei 23 anni (…eh? 23??? Ma non era l’anno scorso che ho fatto 18 anni?😅), brinderò alla fine degli esami, brinderò alla mia partenza e a quel sogno immenso che, in fondo, pensavo non sarei mai riuscita a realizzare e che invece tra 3 mesi diventerà realtà!😍✨

Per ora, comunque, credo sia il caso di mettere un attimo da parte i sogni e tornare con i piedi per terra (l’ansia sta reclamando il suo spazio nel mio cervello). Domani inizia la mia settimana di fuoco e forse è meglio che io vada a riposare!

Prometto che appena finita la settimana caricherò un nuovo video sul canale visto che, a parte il video-bonus, è un bel po’ di tempo che non faccio video seri e vorrei aggiornarvi su alcune cose!

Buona notte mondo☺️🌎🌙⭐️✨

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Resisti… mancano “solo” 111 giorni…✈️

SONG OF THE DAY :

“E ti diranno che non sei lo stesso perché non sanno riconoscerti,
e ti diranno che sei meno dolce perché l’amore sa nascondersi…”

Sono sparita per un po’… lo so, lo so… ma è stato un periodo nero per me e, sinceramente, non ho avuto tempo ne voglia di scrivere o fare video.
In realtà ultimamente non ho voglia proprio di nulla, mi sento parecchio asociale, un po’ scazzata, abbastanza infastidita.
I periodi come questo ti sbattono in faccia la realtà e ti fanno capire che spesso le persone che ti circondano non sono proprio le belle persone che pensavi di avere accanto!
Dispiacere, quello si, ma niente di più! Ormai sono talmente abituata alla pochezza di certi esseri umani che preferisco passare oltre senza aggiungere ulteriori problemi a quelli che già ho!

Sooo… it’s time to move on with my life!

Tutto passa, si va avanti, quindi eccomi qui di nuovo a parlarvi di come procedono i preparativi per la partenza!
Oggi siamo a -111! Ovvero 3 mesi e 19 giorni alla partenza!
Una vita, praticamente!😱
La canzone di Tiziano ci stava tutta! Mi è venuta in mente all’improvviso pensando ai giorni che mancano e poi, riascoltandola, mi sono resa conto che quella frase ultimamente mi rappresenta parecchio!
Perciò è automaticamente salita sul podio come “Song of the day”!

Per ora tutto procede senza intoppi. Domani andrò a ritirare il passaporto così potrò finalmente prendere appuntamento all’ambasciata americana per richiedere il visto. Sarà un’altra bella scocciatura, già lo so, ma è lo step finale e spero fili tutto liscio anche sta volta!
Sono leggermente agitata per l’intervista in inglese con il console, più che altro perché non so veramente che domande aspettarmi.
Please, help me! Se avete già fatto l’intervista e sapete dirmi cosa chiedono fatemi sapere, almeno, magari, riesco a tranquillizzarmi un po’!!😅

Farò un video, appena ottenuto il visto, per aiutare le future Au Pair che si troveranno nella mia stessa situazione.
A parte questo, nei prossimi giorni caricherò un video-bonus (sempre in tema America, ovviamente) con la partecipazione di una special guest!
Giusto per farci quattro risate insieme!😁

Ora vi saluto, torno a studiare visto che, in tutto questo, tra 2 settimane ho un milione di esami da dare all’università e, anche se la cosa non mi entusiasma affatto, devo farli per forza!

Stay tuned for the next video!
Much love from me!

Federica❤️

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Quanto mi costi, cara CC…

MOOD OF THE DAY : 😰💸

C’è posta per me!
Ieri mattina è arrivata la prima delle 3 buste che Cultural Care spedisce alle future Au Pair una volta accettate al programma. C’è dentro qualche brochure esplicativa, un Handbook con consigli e “istruzioni” che riguardano il match con le famiglie (che a me però non serve visto che la mia host family l’ho già trovata), e qualche altro foglio da firmare, compilare e rispedire.
Mi sono letta un po’ tutto anche se, per la maggior parte, c’erano scritte solo cose che già sapevo… Eccetto una cosa… Un “dettaglio” non proprio trascurabile che sinceramente mi ha fatto anche un po’ stranire. Il problema è che non sono ancora riuscita a capire se sono io che ho frainteso o se sono proprio loro che non l’avevano scritto da nessuna parte. In sintesi: ero certa di aver capito che l’unica spesa obbligatoria da pagare per poter partire fossero i 640€ (ovvero il costo del programma comprensivo dell’assicurazione medica di base) e che l’acquisto dell’assicurazione medica estesa (ben 540€) fosse opzionale. Dalla brochure, invece, ho capito che, oltre al costo del programma, bisogna per forza pagare sia l’estensione per l’assicurazione, sia i 39€ per l’annullamento viaggio. Ora, a me sembra veramente una presa in giro perché, in sostanza, il programma non costa 640€ come CC vuole farti credere fino alla fine, bensì 1220€!!!😳
Ma scherziamo? Ok, a me non cambia molto, perché in realtà io avevo già intenzione di comprare anche l’estensione ecc. e quindi sapevo che avrei speso quella cifra, ma sono proprio infastidita da questo voler mettere in evidenza un prezzo, come se fosse l’unica spesa da dover sostenere per poter partire, quando poi la realtà è ben diversa!
Io da parte avevo solamente 700€ che mi sono guadagnata con fatica lavorando qua e là, e i miei genitori, per stare più tranquilli, hanno deciso di pagarmi di tasca loro anche l’estensione dell’assicurazione che io non mi sarei potuta permettere di pagare. Ma se invece io non avessi avuto il loro appoggio e fossi arrivata al matching convinta di dover pagare 640€ per poi ritrovarmi a pagarne il doppio, che avrei fatto??
Comunque, considerando questo “imprevisto”, ho deciso che appena riesco caricherò un video sulle spese REALI che bisogna mettere in conto per poter partire! Credo sia veramente brutto fare certi giochetti per accaparrarsi clienti e poi metterli di fronte a spese che non si aspettavano, soprattutto perché queste agenzie hanno a che fare con ragazze/i giovanissimi che, non avendo un lavoro fisso, spesso fanno grandi sacrifici per mettere da parte i soldi per partire!
Quindi, consiglio: prima di prendere qualunque decisione informatevi BENISSIMO su tutte le spese obbligatorie che dovrete sostenere, per evitare brutte sorprese quando è ormai troppo tardi per tirarsi indietro!

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shhh…

MOOD OF THE DAY : 🙊

Poco fa ho sentito la mia responsabile di CC che mi sta seguendo e aiutando con tutte le pratiche pre-partenza. Dice che ha finalmente verificato le mie referenze e che da domani il mio profilo sarà disponibile per il match finale… che poi sta storia che la host family mi ha già scelto ma non posso ancora ufficializzare il tutto mi sta mettendo un’ansia indescrivibile! Ho sempre il timore che da un momento all’altro possa accadere qualche imprevisto e che io finisca per ritrovarmi senza famiglia.
Mi sto iniziando a rendere conto di quanto realmente mi piaccia questa host family, perché alla fine se anche dovessi perderli per una qualsiasi ragione, potrei comunque partire con un’altra famiglia, eppure no!
Non voglio proprio!
Non che li conosca particolarmente bene, ma il feeling che abbiamo avuto già dalla prima video-chiamata è stato qualcosa di unico. Tipo quando ti lamenti che non trovi l’uomo della tua vita e arriva inevitabilmente quel qualcuno a dirti:

“Non ti preoccupare, quando arriverà quello giusto te ne accorgerai da sola!”

Ecco, è andata così! Me ne sono accorta in un secondo: sono loro la famiglia giusta per me!
Non vedo l’ora che arrivi finalmente il momento di ufficializzare tutto e poter iniziare a fare il conto alla rovescia senza più timori e inutili scaramanzie che continuano a spingermi a non rivelare a nessuno in che città degli Stati Uniti andrò a vivere.
Perché poi si sa: la gente è invidiosa! E la gente invidiosa porta proprio SFIGA!! Quindi shhh… lo tengo per me ancora per un po’, almeno fino a che non avrò la conferma che tutto questo è realtà e non più solo un sogno

😉

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…stanchezza…

MOOD OF THE DAY : 😪

Certo che i giorni di preparazione alla partenza sono qualcosa di devastante. Mille giri, ore di fila alla posta per pagare un maledetto bollettino, soldi su soldi su soldi che si volatilizzano senza nemmeno accorgertene… ma che è? Poi, come se non bastasse, sono andata a chiedere al mio medico di compilarmi il certificato da inviare a Cultural Care e ci siamo accorti che mi mancavano dei richiami di alcuni vaccini che è obbligatorio fare per poter partire. E quindi: chiama la asl per prenotare, svegliati alle 7 del mattino e corri a farti bucare le braccia per fare sti benedetti vaccini. E già che sei sveglia e hai ancora tutta la mattinata davanti, perché non approfittarne per fare anche altri giri? E allora prendi la macchina, vai dai carabinieri a fare la denuncia di smarrimento del passaporto (veramente me l’hanno rubato a Madrid ma la denuncia originale non la trovavo più xD ), fatti un’ora in mezzo al traffico di Roma per andare in questura a rifare il passaporto ma prima passa al tabaccaio e sborsa i primi €73,50 per la marca da bollo e poi passa alla posta e fatti due ore di fila per sborsarne altri €42,50. Va bene, va bene… evito di pensare al fatto che le mie ultime 3 giornate di lavoro sono volate via in mezza mattinata e corro in questura… ma NO! “Ormai è tardi, torna domani”.

In conclusione, dopo tutto questo, il passaporto ancora non ce l’ho e mi toccherà farmi qualche altra mattinata di nervosismo nel traffico del centro per tornare a fare la richiesta. Per non parlare del fatto che manca ancora la richiesta del visto… e anche quella è un’altra bella rogna. Vabbè… devo farlo e lo farò… sono certa che poi dirò “ne è valsa la pena”. Ora vi lascio. Non so se sia per via dei due vaccini o cos’altro ma sono talmente stanca che credo proprio che mi metterò a dormire, anche se sono le 6 di pomeriggio.

Bye!

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Inauguriamo il diario giornaliero!

MOOD OF THE DAY : 😍

Parlo di “inaugurare” anche se il blog è aperto già da un po’ e ho già scritto qualche post, perché in realtà questo dovrebbe essere solo un diario dove tirare fuori i miliardi di pensieri che in questi giorni stanno affollando la mia testa. Non mi presento, non do spiegazioni dettagliate (per quello c’è il canale youtube). Qui no. Qui parlo di cose molto più astratte, quelle cose che magari non vi saranno utili a livello pratico, ma che riusciranno sicuramente a farvi capire quale enorme impatto emotivo può avere un’esperienza del genere su una semplice ragazza, poco più che ventenne. E inizio così, come si inizia in un qualunque diario segreto, anche se, in fondo, questo di segreto non ha davvero nulla…

Caro diario,

non so perché ho deciso di scriverti proprio ora, in uno dei momenti meno lucidi della mia giornata, quando la stanchezza di 8 ore di lavoro e la totale assenza di sonno iniziano a pesarmi tanto sugli occhi da far fatica a tenerli aperti. Forse perché quando sono troppo stanca per ragionare riesco a lasciarmi andare un po’ di più e a liberare le  emozioni. Sono da poco passate le 6 e mezza di mattina. Finalmente posso affondare la testa nel cuscino e riposarmi un po’, eppure continuo a rigirarmi nel letto. Non dormo, non c’è verso! Ieri sera, prima di andare a lavoro, ho fatto la seconda video-chiamata con la host family con cui sono in contatto da una settimanella. Abbiamo parlato per quasi un’ora, ho visto i bimbi e ho chiacchierato un po’ anche con la loro attuale Au Pair (italiana) che è stata disponibile e carinissima. Poi ho staccato tutto e sono corsa a lavoro. Tra il caos della musica del locale, i clienti che si affollavano in una coda lunghissima solo per lasciare il cappotto al guardaroba e gli stranieri alticci che tentavano di sbiascicare qualche parola in italiano per chiedere informazioni sulla serata, non ho avuto il tempo di toccare il cellulare per almeno 4 ore. Ero lì tra mille impegni eppure il mio cervello stava da tutt’altra parte! Lavoravo, parlavo con la gente, ma con la mente ero già volata in America. Poi, dopo ore di corse senza pausa, un momento di tregua!

“Corro in bagno, torno subito!”

…sembravo quasi un’adolescente che scappa dalla classe, con la scusa del bagno, per poter messaggiare col nuovo fidanzatino. Ed è proprio così che mi sento in questi giorni, è come se fosse nato un nuovo amore! Quel pensiero fisso che cancella dalla tua mente ogni altra cosa, che si intrufola in tutto ciò che fai e che non ti fa dormire la notte! È questo! Sono innamorata! Innamorata degli Stati Uniti, innamorata di questa meravigliosa famiglia, innamorata dei loro bambini! Innamorata di un sogno che ho accantonato per tanti anni e che ora si sta realizzando!

Beh insomma.. tornando alla serata: Ho preso il cellulare, ho aperto la mail: *nuovo messaggio*… era la host mom!!! Poche righe! Poche si, ma racchiudevano al loro interno la frase più bella che avrei potuto desiderare di leggere:

“…we want to have you as our Au Pair.”

Quella gioia immensa io non so spiegarla. Ho trovato finalmente la mia perfect host family. Non è più solo un sogno. Tutto questo si sta trasformando in realtà e sta sera ne ho avuto la conferma ufficiale! Sarò la loro Au Pair! Avrò un fratellino e una sorellina americani di una dolcezza unica, due host parents giovani, allegri e simpaticissimi, vivrò nel Paese che amo di più in assoluto, in un posto da sogno di quelli che si vedono nei telefilm americani, andrò al college, imparerò l’inglese alla perfezione e viaggerò tanto. In poche parole vivrò per un anno la vita che sogno da sempre!

Inutile dire che il resto della serata l’ho trascorso con la testa totalmente immersa tra le nuvole e uscita dal locale, alle 5 e mezza di mattina (da loro era pomeriggio), mi sono fermata sul lungotevere, davanti a Castel Sant’Angelo, per videochiamarli al volo, ringraziarli e mostrargli il posto che più amo della mia bellissima Roma. Perché per quanto possa sognare e adorare gli Stati Uniti… beh… Roma è sempre Roma!!!

Ok. Credo di essermi sfogata abbastanza e forse adesso è ora di provare a dormire, prima che sorga il sole e le possibilità di addormentarmi si riducano definitivamente a zero.

Good night world… 😴💭🇺🇸❤️