Stato

Quanto mi costi, cara CC…

MOOD OF THE DAY : 😰💸

C’è posta per me!
Ieri mattina è arrivata la prima delle 3 buste che Cultural Care spedisce alle future Au Pair una volta accettate al programma. C’è dentro qualche brochure esplicativa, un Handbook con consigli e “istruzioni” che riguardano il match con le famiglie (che a me però non serve visto che la mia host family l’ho già trovata), e qualche altro foglio da firmare, compilare e rispedire.
Mi sono letta un po’ tutto anche se, per la maggior parte, c’erano scritte solo cose che già sapevo… Eccetto una cosa… Un “dettaglio” non proprio trascurabile che sinceramente mi ha fatto anche un po’ stranire. Il problema è che non sono ancora riuscita a capire se sono io che ho frainteso o se sono proprio loro che non l’avevano scritto da nessuna parte. In sintesi: ero certa di aver capito che l’unica spesa obbligatoria da pagare per poter partire fossero i 640€ (ovvero il costo del programma comprensivo dell’assicurazione medica di base) e che l’acquisto dell’assicurazione medica estesa (ben 540€) fosse opzionale. Dalla brochure, invece, ho capito che, oltre al costo del programma, bisogna per forza pagare sia l’estensione per l’assicurazione, sia i 39€ per l’annullamento viaggio. Ora, a me sembra veramente una presa in giro perché, in sostanza, il programma non costa 640€ come CC vuole farti credere fino alla fine, bensì 1220€!!!😳
Ma scherziamo? Ok, a me non cambia molto, perché in realtà io avevo già intenzione di comprare anche l’estensione ecc. e quindi sapevo che avrei speso quella cifra, ma sono proprio infastidita da questo voler mettere in evidenza un prezzo, come se fosse l’unica spesa da dover sostenere per poter partire, quando poi la realtà è ben diversa!
Io da parte avevo solamente 700€ che mi sono guadagnata con fatica lavorando qua e là, e i miei genitori, per stare più tranquilli, hanno deciso di pagarmi di tasca loro anche l’estensione dell’assicurazione che io non mi sarei potuta permettere di pagare. Ma se invece io non avessi avuto il loro appoggio e fossi arrivata al matching convinta di dover pagare 640€ per poi ritrovarmi a pagarne il doppio, che avrei fatto??
Comunque, considerando questo “imprevisto”, ho deciso che appena riesco caricherò un video sulle spese REALI che bisogna mettere in conto per poter partire! Credo sia veramente brutto fare certi giochetti per accaparrarsi clienti e poi metterli di fronte a spese che non si aspettavano, soprattutto perché queste agenzie hanno a che fare con ragazze/i giovanissimi che, non avendo un lavoro fisso, spesso fanno grandi sacrifici per mettere da parte i soldi per partire!
Quindi, consiglio: prima di prendere qualunque decisione informatevi BENISSIMO su tutte le spese obbligatorie che dovrete sostenere, per evitare brutte sorprese quando è ormai troppo tardi per tirarsi indietro!

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shhh…

MOOD OF THE DAY : 🙊

Poco fa ho sentito la mia responsabile di CC che mi sta seguendo e aiutando con tutte le pratiche pre-partenza. Dice che ha finalmente verificato le mie referenze e che da domani il mio profilo sarà disponibile per il match finale… che poi sta storia che la host family mi ha già scelto ma non posso ancora ufficializzare il tutto mi sta mettendo un’ansia indescrivibile! Ho sempre il timore che da un momento all’altro possa accadere qualche imprevisto e che io finisca per ritrovarmi senza famiglia.
Mi sto iniziando a rendere conto di quanto realmente mi piaccia questa host family, perché alla fine se anche dovessi perderli per una qualsiasi ragione, potrei comunque partire con un’altra famiglia, eppure no!
Non voglio proprio!
Non che li conosca particolarmente bene, ma il feeling che abbiamo avuto già dalla prima video-chiamata è stato qualcosa di unico. Tipo quando ti lamenti che non trovi l’uomo della tua vita e arriva inevitabilmente quel qualcuno a dirti:

“Non ti preoccupare, quando arriverà quello giusto te ne accorgerai da sola!”

Ecco, è andata così! Me ne sono accorta in un secondo: sono loro la famiglia giusta per me!
Non vedo l’ora che arrivi finalmente il momento di ufficializzare tutto e poter iniziare a fare il conto alla rovescia senza più timori e inutili scaramanzie che continuano a spingermi a non rivelare a nessuno in che città degli Stati Uniti andrò a vivere.
Perché poi si sa: la gente è invidiosa! E la gente invidiosa porta proprio SFIGA!! Quindi shhh… lo tengo per me ancora per un po’, almeno fino a che non avrò la conferma che tutto questo è realtà e non più solo un sogno

😉

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…stanchezza…

MOOD OF THE DAY : 😪

Certo che i giorni di preparazione alla partenza sono qualcosa di devastante. Mille giri, ore di fila alla posta per pagare un maledetto bollettino, soldi su soldi su soldi che si volatilizzano senza nemmeno accorgertene… ma che è? Poi, come se non bastasse, sono andata a chiedere al mio medico di compilarmi il certificato da inviare a Cultural Care e ci siamo accorti che mi mancavano dei richiami di alcuni vaccini che è obbligatorio fare per poter partire. E quindi: chiama la asl per prenotare, svegliati alle 7 del mattino e corri a farti bucare le braccia per fare sti benedetti vaccini. E già che sei sveglia e hai ancora tutta la mattinata davanti, perché non approfittarne per fare anche altri giri? E allora prendi la macchina, vai dai carabinieri a fare la denuncia di smarrimento del passaporto (veramente me l’hanno rubato a Madrid ma la denuncia originale non la trovavo più xD ), fatti un’ora in mezzo al traffico di Roma per andare in questura a rifare il passaporto ma prima passa al tabaccaio e sborsa i primi €73,50 per la marca da bollo e poi passa alla posta e fatti due ore di fila per sborsarne altri €42,50. Va bene, va bene… evito di pensare al fatto che le mie ultime 3 giornate di lavoro sono volate via in mezza mattinata e corro in questura… ma NO! “Ormai è tardi, torna domani”.

In conclusione, dopo tutto questo, il passaporto ancora non ce l’ho e mi toccherà farmi qualche altra mattinata di nervosismo nel traffico del centro per tornare a fare la richiesta. Per non parlare del fatto che manca ancora la richiesta del visto… e anche quella è un’altra bella rogna. Vabbè… devo farlo e lo farò… sono certa che poi dirò “ne è valsa la pena”. Ora vi lascio. Non so se sia per via dei due vaccini o cos’altro ma sono talmente stanca che credo proprio che mi metterò a dormire, anche se sono le 6 di pomeriggio.

Bye!

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Inauguriamo il diario giornaliero!

MOOD OF THE DAY : 😍

Parlo di “inaugurare” anche se il blog è aperto già da un po’ e ho già scritto qualche post, perché in realtà questo dovrebbe essere solo un diario dove tirare fuori i miliardi di pensieri che in questi giorni stanno affollando la mia testa. Non mi presento, non do spiegazioni dettagliate (per quello c’è il canale youtube). Qui no. Qui parlo di cose molto più astratte, quelle cose che magari non vi saranno utili a livello pratico, ma che riusciranno sicuramente a farvi capire quale enorme impatto emotivo può avere un’esperienza del genere su una semplice ragazza, poco più che ventenne. E inizio così, come si inizia in un qualunque diario segreto, anche se, in fondo, questo di segreto non ha davvero nulla…

Caro diario,

non so perché ho deciso di scriverti proprio ora, in uno dei momenti meno lucidi della mia giornata, quando la stanchezza di 8 ore di lavoro e la totale assenza di sonno iniziano a pesarmi tanto sugli occhi da far fatica a tenerli aperti. Forse perché quando sono troppo stanca per ragionare riesco a lasciarmi andare un po’ di più e a liberare le  emozioni. Sono da poco passate le 6 e mezza di mattina. Finalmente posso affondare la testa nel cuscino e riposarmi un po’, eppure continuo a rigirarmi nel letto. Non dormo, non c’è verso! Ieri sera, prima di andare a lavoro, ho fatto la seconda video-chiamata con la host family con cui sono in contatto da una settimanella. Abbiamo parlato per quasi un’ora, ho visto i bimbi e ho chiacchierato un po’ anche con la loro attuale Au Pair (italiana) che è stata disponibile e carinissima. Poi ho staccato tutto e sono corsa a lavoro. Tra il caos della musica del locale, i clienti che si affollavano in una coda lunghissima solo per lasciare il cappotto al guardaroba e gli stranieri alticci che tentavano di sbiascicare qualche parola in italiano per chiedere informazioni sulla serata, non ho avuto il tempo di toccare il cellulare per almeno 4 ore. Ero lì tra mille impegni eppure il mio cervello stava da tutt’altra parte! Lavoravo, parlavo con la gente, ma con la mente ero già volata in America. Poi, dopo ore di corse senza pausa, un momento di tregua!

“Corro in bagno, torno subito!”

…sembravo quasi un’adolescente che scappa dalla classe, con la scusa del bagno, per poter messaggiare col nuovo fidanzatino. Ed è proprio così che mi sento in questi giorni, è come se fosse nato un nuovo amore! Quel pensiero fisso che cancella dalla tua mente ogni altra cosa, che si intrufola in tutto ciò che fai e che non ti fa dormire la notte! È questo! Sono innamorata! Innamorata degli Stati Uniti, innamorata di questa meravigliosa famiglia, innamorata dei loro bambini! Innamorata di un sogno che ho accantonato per tanti anni e che ora si sta realizzando!

Beh insomma.. tornando alla serata: Ho preso il cellulare, ho aperto la mail: *nuovo messaggio*… era la host mom!!! Poche righe! Poche si, ma racchiudevano al loro interno la frase più bella che avrei potuto desiderare di leggere:

“…we want to have you as our Au Pair.”

Quella gioia immensa io non so spiegarla. Ho trovato finalmente la mia perfect host family. Non è più solo un sogno. Tutto questo si sta trasformando in realtà e sta sera ne ho avuto la conferma ufficiale! Sarò la loro Au Pair! Avrò un fratellino e una sorellina americani di una dolcezza unica, due host parents giovani, allegri e simpaticissimi, vivrò nel Paese che amo di più in assoluto, in un posto da sogno di quelli che si vedono nei telefilm americani, andrò al college, imparerò l’inglese alla perfezione e viaggerò tanto. In poche parole vivrò per un anno la vita che sogno da sempre!

Inutile dire che il resto della serata l’ho trascorso con la testa totalmente immersa tra le nuvole e uscita dal locale, alle 5 e mezza di mattina (da loro era pomeriggio), mi sono fermata sul lungotevere, davanti a Castel Sant’Angelo, per videochiamarli al volo, ringraziarli e mostrargli il posto che più amo della mia bellissima Roma. Perché per quanto possa sognare e adorare gli Stati Uniti… beh… Roma è sempre Roma!!!

Ok. Credo di essermi sfogata abbastanza e forse adesso è ora di provare a dormire, prima che sorga il sole e le possibilità di addormentarmi si riducano definitivamente a zero.

Good night world… 😴💭🇺🇸❤️

La patente internazionale

Uno dei requisiti che bisogna avere per partecipare al programma alla pari è quello di possedere la patente di guida e di conseguenza saper guidare. Molte famiglie mettono a disposizione dell’AuPair un’automobile che bisognerà utilizzare giornalmente per accompagnare i bambini a scuola o in palestra. Per poter guidare in America è necessario richiedere, prima della partenza, un documento ufficiale che renda valida la nostra patente anche all’estero. Questo documento è la patente internazionale che, per gli Stati Uniti, deve essere conforme alla Convenzione di Ginevra e avere validità 1 anno.

Per ottenerlo è necessario seguire questi passaggi:

  • Entrate nel Portale dell’automobilista e selezionate la vostra città per cercare l’ufficio della motorizzazione civile più vicino a voi.
  • Munitevi di 2 foto recenti (di cui una autenticata), la fotocopia fronte-retro della vostra patente di guida in corso di validità, una marca da bollo da €16 (che potete acquistare dal tabaccaio).
  • Prendete, in un qualunque ufficio postale (o direttamente presso la motorizzazione), il bollettino prestampato per il versamento di €9 su c/c 9001 e quello per il versamento di €16 su c/c 4028. Effettuate i due pagamenti e conservate l’attestazione del versamento che dovrete poi presentare.
  • Recatevi nell’ufficio della motorizzazione, richiedete e compilare il modulo TT 746.
  • Per la richiesta consegnate il modulo, le foto e la fotocopia della patente di guida.
  • Al momento del ritiro della patente internazionale dovrete invece consegnare le ricevute dei due versamenti, la marca da bollo ed esibire l’originale della vostra patente in corso di validità.

Considerate che per ottenere il documento saranno necessari circa 10-20 giorni e che, avendo validità 1 anno, dovrete richiederlo solamente 2-3 settimane prima della partenza.

Il casellario giudiziale

Chi di voi ha già partecipato ad un meeting informativo, sa che uno dei documenti richiesti per potersi iscrivere al programma alla pari è il casellario giudiziale. Sinceramente pensavo che ottenerlo sarebbe stato un po’ più complicato e avrebbe richiesto più tempo e invece ci ho messo pochissimo a fare tutto! Se non sapete da dove iniziare per richiederlo eccovi una breve guida:

  • Tramite il sito del Ministero della Giustizia dovete ricercare l’ufficio della Procura della Repubblica più vicino a voi. Per farlo, entrate in questa pagina e cliccate su “►Ricerca”. Ci sono vari criteri di ricerca, utilizzate quello che preferite.
  • Una volta trovato l’ufficio più vicino a voi segnatevi l’indirizzo e controllate gli orari di apertura. Non c’è bisogno di prendere appuntamento.
  • Stampate questo modulo e compilatelo in tutte le parti qui sotto evidenziate (IMPORTANTE: non dimenticate di specificare “Emigrazione lavoro” per non pagare il bollo da €16 dal quale noi Au Pair siamo esenti!!)
 CASELLARIO1 CASELLARIO2
  • Una volta stampato e compilato il modulo basta presentarsi all’ufficio della Procura della Repubblica negli orari indicati, prendere il numeretto, comprare solo la marca da bollo da €7,36 (comprende diritti di cancelleria + la priorità per il ritiro) ed aspettare il proprio turno.
  • Consegnate poi il modulo e un vostro documento (quello che avrete scritto nel modulo), attendete che compilino e firmino il vostro casellario.
  • Fatto! Avendo pagato la priorità vi consegneranno il documento all’istante e potrete tornarvene a casa!